28/09/2016 4.00

Due Ponti, ko tutti gli azzurri. Restano in corsa Volandri e Pontoglio

Ha lottato come un leone Andrea Arnaboldi, nel secondo turno del BFD Challenger, ma ha dovuto cedere solo per i crampi sopraggiunti verso la fine dell’incontro ed in particolar modo nel tie break finale del terzo set che ha deciso l’incontro a favore dello svedese di origini etiopi Mikael Ymer. Il lombardo, numero 237 del mondo ma ex top 160, ha giocato una gara gagliarda, durissima, mostrando a tratti davvero grande talento, e con qualche rimpianto nel primo set quando avrebbe forse potuto fare di più. Perso il primo parziale 6-4, nel secondo set “Arna” ingranava la marcia giusta e imponeva la sua capacità di spostare l’avversario per poi chiudere, anche con un gioco di volo notevole. Il più piccolo dei fratelli Ymer, Mikael, è uno di quei tennisti difficili da affrontare perché sbaglia poco e fisicamente sta bene, anche se è davvero ancora troppo timido in campo. Terzo set testa a testa fino al tie break, affrontato però da Andrea con una menomazione evidente a causa dei crampi. Alla fine esultanza per lo svedese che nel prossimo turno affronterà l’ungherese Marton Fucsovics giustiziere in due set di Gianluca Mager, apparso sottotono, mentre l’ungherese qui accompagnato da Coach Alberto Castellani, si è trovato in gran giornata e stranamente poco falloso.

Federico Gaio ha purtroppo ceduto alla testa di serie numero 3 del tabellone, lo sloveno naturalizzato britannico, Aljaz Bedene: bene l’azzurro, che ha trascinato al terzo set il più quotato rivale, dopo che il primo parziale lo aveva visto entrare meno carico del solito, mentre nel secondo Gaio ha fatto valere la sua potenza. Sono però bastati pochi punti di passaggio a vuoto da parte del faentino per permettere a Bedene di prendere il largo e chiudere 6-2.  

Giovedì pomeriggio, al termine degli incontri, i tennisti professionisti si fermeranno a giocare con i bambini della scuola tennis del Due Ponti Sporting Club: occasione straordinaria per i bimbi di vivere una emozione che resterà per sempre nella loro memoria e nel loro cuore, palleggiando e divertendosi con tennisti tra i migliori del mondo in una atmosfera giocosa e formativa.